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AGGIORNAMENTO DEL 12/12/2019

 

Approvato definitivamente e firmato dal Presidente della Repubblica il decreto Schema di decreto legislativo recante disciplina sanzionatoria per la violazione delle disposizioni di cui al regolamento (UE) n° 517/2014 sui gas fluorurati a effetto serra che abroga il regolamento (CE) n° 842/2006.

A breve la pubblicazione.

Entrata in vigore: Non Specificata

 

Maggiori dettagli sul nostro blog.

AGGIORNAMENTO DEL 10/12/2019

Il Ministero della salute ha elaborato una campagna di informazione sul corretto uso dell’alluminio in cucina.

L’alluminio trova largo impiego nel settore alimentare per la realizzazione di imballaggi e recipienti destinati a venire in contatto con gli alimenti, come pentole, film per avvolgere, vaschette monouso, caffettiere, ecc.

La contaminazione del cibo per fenomeni di migrazione da utensili o imballaggi è una delle fonti di esposizione alimentare, ma è anche quella direttamente prevenibile attraverso semplici accorgimenti, considerato che il rilascio di alluminio dai materiali a contatto è condizionato dalle modalità di uso e da altri fattori combinati, quali il tempo di conservazione, la temperatura e la composizione dell’alimento.

L’obiettivo della campagna  è quello di informare i consumatori, ovvero la popolazione generale e gli operatori del settore alimentare circa il corretto uso dei materiali contenenti alluminio che vengono a contatto con gli alimenti. E’ necessario far comprendere alla popolazione che l’alluminio non è un materiale che comporta danni alla salute, ma è il suo utilizzo non corretto che può provocare rischi.

Cliccando qui è possibile accedere al sito del ministero e scaricare i documenti della campagna di informazione.

AGGIORNAMENTO DEL 5/12/2019

Pubblicate dalla Commissione Europea due decisioni sulle Migliori Tecniche Disponibili (Best Available Techniques - BAT) ai sensi della direttiva AIA 2010/75/UE: una per impianti  di incenerimento rifiuti e l’altra per Industrie degli alimenti, delle bevande e del latte.

Le conclusioni sulle BAT sono un importante documento di riferimento specifico per le varie categorie di attività e contengono una sintesi sulle migliori tecniche disponibili. Descrizione delle tecniche, informazioni per valutarne l’applicabilità, livelli di emissione associati alle migliori tecniche disponibili,  monitoraggio necessario, livelli di consumo, ed altro sono i contenuti del documento.

I testi delle due decisioni sono disponibili nell’area Aggiornamento Normativo di MyEcol

AGGIORNAMENTO DEL 4/12/2019

La Regione Lombardia ha implementato il nuovo applicativo AUA POINT  finalizzato alla raccolta dei dati di autocontrollo delle emissioni in atmosfera e degli scarichi idrici degli impianti produttivi, che non rientrano fra le tipologie soggette ad autorizzazione integrata ambientale.

L’applicativo, disponibile sul sito istituzionale www.arpalombardia.it/AUAPOINT, ha l’obbiettivo di rendere sistematica la raccolta dei dati agevolando le elaborazioni successive, di pubblicizzare i dati ambientali delle aziende.

A partire dal 1° gennaio 2020 i gestori di tutti gli impianti non soggetti ad AIA e rientranti nel campo di applicazione definito nell’Allegato al Decreto potranno caricare sull’applicativo i dati degli autocontrolli alle emissioni e agli scarichi, tale caricamento sostituirà, laddove prevista, la trasmissione dei dati all’Autorità competente, Comune e ARPA. I dati degli autocontrolli dovranno essere inseriti secondo le scadenze previste nelle autorizzazioni e comunque entro il 1° marzo dell’anno successivo a quello del periodo monitorato. I Gestori dovranno comunque conservare presso l’azienda i rapporti di prova unitamente alle eventuali informazioni previste nelle prescrizioni contenute nell’autorizzazione.

Il periodo di sperimentazione durerà fino al 31 dicembre 2020 di una fase sperimentale.

 

Il testo della delibera regionale di approvazione delle modifiche all’applicativo ed ulteriori approfondimenti sono disponibili nella pagina Aggiornamento normativo di MyEcol

AGGIORNAMENTO DEL 28/11/2019

La Corte di Cassazione Italiana, con la sentenza n. 42788/2019, recepisce le indicazioni di marzo della Corte Europea in tema di Rifiuti Codici a Specchio e Pericolosità. 

Con la sentenza si pone l’attenzione su due aspetti importanti in caso di composizione di rifiuto non immediatamente nota.

Le analisi chimiche e le prove di laboratorio devono essere condotte ricercando non tutte le sostanze pericolose, ma bensì quelle che possono ragionevolmente trovarsi  in considerazione del processo produttivo.

La raccolta informazioni, necessarie al produttore o al detentore del rifiuto  per attribuire correttamente il codice appropriato, devono essere effettuate secondo quanto riportato nella sentenza della Corte UE  del 28/03/219.

 

Maggiori approfondimenti nel nostro BLOG

 

Testo ed approfondimenti nella pagina Aggiornamento normativo di MyEcol