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AGGIORNAMENTO DEL 10/04/2019

Sulla Gazzetta ufficiale di ieri, 9 aprile 2019, è stato pubblicato un aggiornamento del decreto cardine della disciplina igienica degli imballaggi, dei recipienti e degli utensili destinati al contatto con gli alimenti.

 

Il DM 21 marzo 1973 disciplina tutti gli aspetti della produzione e dell’impiego di MOCA nell’ottica di prevenire e ridurre i possibili rischi di contaminazione degli alimenti e delle bevande destinate al contatto con essi. La norma ha subito centinaia di modifiche, adeguandosi di volta in volta al progresso scientifico, all’evoluzione del mercato e alle innovazioni tecnologiche.

 

Con la modifica in oggetto si aggiunge la sostanza N,N,N',N'-tetrachis (2-idrossipropil)-adipammide all’allegato II Elenco delle sostanza autorizzate per la preparazione di oggetti destinati al contatto con alimenti, nella sezione Materie plastiche, parte A – Resine.

Con queste condizioni, limitazioni e tolleranze d'impiego: per la produzione di dispersioni polimeriche di poliolefine funzionalizzate con gruppi acrilici e/o anidridi, utilizzate come rivestimenti su metalli,  alla percentuale di impiego massima del 6% rispetto al peso  secco della dispersione. Per tutti i tipi di alimenti, in condizioni di contatto di sterilizzazione e/o pastorizzazione seguite da conservazione prolungata a temperatura ambiente o inferiore.

 

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AGGIORNAMENTO DEL 01/04/2019

Pubblicato il regolamento 521 del 2019 che modifica e adegua al progresso tecnico il regolamento CLP (Classification, Labelling and Packaging) n° 1272/2008 sulla classificazione, l'etichettatura e l'imballaggio delle sostanze e delle miscele.

Le modifiche, applicabili dal 17 ottobre 2020, sono il risultato delle modifiche adottate dal comitato di esperti delle nazioni unite sul trasporto di merci pericolose e sul sistema mondiale armonizzato di classificazione ed etichettatura delle sostanze.

Tra le modifiche si segnalano:

  • una nuova classe di pericolo;
  • una nuova categoria di pericolo;
  • modifica ai valori di soglia generici;
  • modificati i criteri di classificazione per sostanze e miscele che a contatto con acqua sviluppano gas infiammabili;
  • modificati criteri generali per la classificazione di miscele aerosol;
  • modificati, per diverse categorie di pericolo, definizioni e criteri di classificazione.

Prima del 17/10/2020, data di piena applicabilità delle modifiche introdotte, è comunque possibile che sostanze e miscele siano classificate, etichettate ed imballate in conformità la nuovo regolamento 521/2019.

 

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AGGIORNAMENTO DEL 1/04/2019

La Corte di Giustizia europea con la sentenza del 28 marzo u.s. (cause riunite da C-487/17 a C-489/17) chiarisce in merito alla classificazione dei rifiuti con codici a specchio ed il principio di precauzione.
I detentori di rifiuti con codici speculari, ovvero pericoloso e non pericoloso, che non hanno composizione nota, devono, ai fini della classificazione, ricercare le sostanze pericolose "che possano ragionevolmente trovarvisi". Non è necessaria la verifica dell'assenza di qualsiasi sostanza pericolosa nel rifiuto.
Qualora dopo una per quanto completa valutazione dei rischi relativamente al caso in oggetto, il detentore si trovi "nell'impossibilità pratica" di determinare la presenza di sostanze pericolose o di valutarne le caratteristiche di pericolo, il principio di precauzione impone di classificare il rifiuto come pericoloso.

 

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AGGIORNAMENTO DEL 14/03/2019

Il Ministero della Salute ha pubblicato il Piano nazionale delle attività di controllo sui prodotti chimici per l’anno 2019.  
Il piano è lo strumento per la programmazione delle azioni necessarie al raggiungimento degli obiettivi previsti dal Piano nazionale di prevenzione 2014 - 2019 "macro-obiettivo 8 - Ridurre le esposizioni ambientali potenzialmente dannose per la salute".

Il piano presenta i criteri per le attività di controllo che dovranno essere eseguite mediante progetti Reach En Force ed Echa; controlli analitici.

I target prioritari per il controllo delle restrizioni sono:

  • Cromo nel cemento e negli articoli in cuoio;
  • Cadmio, Nichel e Piombo in articoli di gioielliera;
  • Cadmio in plastica e gomma, leghe per brasatura;
  • Coloranti azoici per tessili;
  • Ftalati nei giocattoli;
  • Cloroformio, Toluene e Benzene in colle e vernici.

  

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AGGIORNAMENTO DEL 25/02/2019

Sulla Gazzetta ufficiale di Venerdì u.s. è stato pubblicato il  Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri di approvazione del Modello Unico di Dichiarazione ambientale per l’anno 2019. La pubblicazione porta con sé la nuova scadenza per la presentazione: il 22 giugno.

I nuovi modelli sono stati rielaborati Considerata la necessità di adottare, per l’anno 2019, un nuovo modello di dichiarazione ambientale (MUD), in sostituzione di quello vigente, come richiesto dal Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, così da poter acquisire i dati relativi ai rifiuti da tutte le categorie di operatori, in attuazione della più recente normativa europea;

Il documento contiene il modello e le istruzioni per la presentazione delle comunicazioni dei  Rifiuti, dei Veicoli Fuori Uso, degli Imballaggi (consorzi e gestori rifiuti di imballaggio), dei rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche, dei rifiuti Urbani, assimilati e raccolti in convenzione e dei Produttori di apparecchiature elettriche ed elettroniche.

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