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Controllo sui Prodotti Chimici Anno 2025

Pubblicato, da parte del ministero dell'ambiente il Piano Nazionale delle Attività di Controllo sui Prodotti Chimici Anno 2025 .

Il documento, definito dal ministero della salute in collaborazione con il gruppo tecnico interregionale REACH- CLP, del centro nazionale delle sostanze chimiche, prodotti cosmetici e protezione del consumatore dell’Istituto superiore di sanità e della Rete dei laboratori di controllo in attuazione all’accordo Stato/Regioni del 7 maggio 2015, definisce i metodi di individuazione delle imprese da ispezionare ed elenca le tipologie di prodotti verso cui orientare i controlli. I controlli degli organi di controllo saranno principalmente orientati sui seguenti prodotti:

  • Sostanze, anche in nanoforma, in quanto tali o in quanto contenute in miscele o in articoli classificate come CMR, sensibilizzanti, SVHC, oppure incluse in allegato XIV o XVII del REACH;
  • Sostanze potenzialmente utilizzate come intermedi;
  • Miscele e articoli destinati al consumatore finale;
  • Prodotti fitosanitari, prodotti biocidi e prodotti fertilizzanti;
  • Sostanze, miscele e articoli individuati dagli uffici doganali o USMAF-SASN per spedizioni in cui si sospetta la non conformità REACH/CLP;
  • Sostanze, miscele e articoli venduti on-line;
  • Sostanze potenzialmente presenti in processi industriali largamente diffusi nel territorio e/o di rilevanza epidemiologica (es. cromati, diisocianati, N,N-dimetilformammide);
  • Sostanze, miscele ed articoli quali prodotti recuperati da rifiuti;
  • Articoli evidentemente contraffatti.
Tra i criteri di priorità nella selezione delle imprese: le imprese "Seveso", le imprese in possesso di AIA, le imprese con evidenze formai ed oggettive di non corretta valutazione e/o gestione delle sostanze in ambienti di vita e di lavoro.

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