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OBBLIGHI DI DILIGENZA PER IMPORTATORI DI STAGNO, TANTALIO, TUNGSTENO, ORO ORIGINARI DI ZONE DI CONFLITTO O AD ALTO RISCHIO.

SEGNALAZIONE AGGIORNAMENTO NORMATIVO DEL 15/03/2018

Sulla Gazzetta del 19/05/2017 è stato pubblicato il regolamento 821/2017 che stabilisce obblighi in materia di dovere di diligenza nella catena di approvvigionamento per gli importatori dell'Unione di stagno, tantalio e tungsteno, dei loro minerali, e di oro, originari di zone di conflitto o ad alto rischio.



OBBLIGHI IN MATERIA DI DOVERE DI DILIGENZA NELLA CATENA DI APPROVVIGIONAMENTO PER GLI IMPORTATORI DELL'UNIONE DI STAGNO, TANTALIO E TUNGSTENO, DEI LORO MINERALI E DI ORO ORIGINARI DI ZONE DI CONFLITTO O AD ALTO RISCHIO

Questi cosiddetti "minerali provenienti da zone di conflitto” possono essere utilizzati in prodotti di uso quotidiano come i telefoni cellulari e le automobili, oppure per la fabbricazione di gioielli.

Il regolamento si applicherà direttamente solo agli importatori siano i minerali sotto forma di minerali grezzi, concentrati o metalli lavorati, con sede nell'UE. Ma il testo stabilisce norme diverse anche per le imprese a valle.

Le imprese a monte devono rispettare norme obbligatorie sul dovere di diligenza al momento dell'importazione poiché si tratta della parte più rischiosa della catena di approvvigionamento.

Le imprese a valle rientrano in due categorie:
    • che importano i prodotti sotto forma di metalli, anch'esse tenute a rispettare le norme obbligatorie sul dovere di diligenza
    • che operano in una fase successiva non hanno obblighi a norma del regolamento ma ci si aspetta che utilizzino le relazioni e altri strumenti per rendere il loro dovere di diligenza più trasparente compresi, per molte grandi società, quelli previsti dalla direttiva sulla comunicazione di informazioni di carattere non finanziario.



 Entrata in vigore: 01/01/2021