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RIFIUTI: NUOVO REGOLAMENTO E CRITERI

SEGNALAZIONE AGGIORNAMENTO NORMATIVO DEL 21/02/2017

Sulla GU del 15 febbraio u.s. è stato pubblicato il Decreto Ministeriale n.264 del 2016 Regolamento recente criteri identificativi per agevolare la dimostrazione della sussistenza dei requisiti per la qualifica dei residui di produzione come sottoprodotti e non come rifiuti.

 

REGOLAMENTO RECANTE CRITERI INDICATIVI PER AGEVOLARE LA DIMOSTRAZIONE DELLA SUSSISTENZA DEI REQUISITI PER LA QUALIFICA DEI RESIDUI DI PRODUZIONE COME SOTTOPRODOTTI E NON COME RIFIUTI.



Con il testo il Ministero vuole incentivare l’utilizzo come sottoprodotto di sostanze ed oggetti che derivano da un processo di produzione, uniformando anche l’interpretazione della definizione di rifiuto. Esso si applica ai residui di produzione e non si applica:

  • ai prodotti (intesi come ogni materiale o sostanza che è ottenuto deliberatamente nell'ambito di un processo di produzione o risultato di una scelta tecnica);
  • alle sostanze e ai materiali esclusi dal regime dei rifiuti ai sensi dell'art.185 del DLgs152/06;
  • ai residui derivanti da attività di consumo. All’articolo2 vengono riportate le definizioni di tre termini molto importanti per l’analisi in argomento: prodotto, residuo di produzione, e sottoprodotto.

    Il testo è composto da 11 articoli e due allegati ed è diviso in tre titoli: il primo riportante le disposizioni generali, il secondo specifico della gestione dei residui (deposito e movimentazione art. 8, controlli ed ispezioni art. 9) ed infine il titolo III che riporta le disposizioni finali. Nell’allegato 1 viene riportato, per specifiche categorie di residui, un elenco delle principali norme che comportano l’impiego dei residui stessi ed una serie di operazioni che possono costituire normali pratiche industriali.
Entrata in vigore: 02/03/2017