Rifiuti - Classificazione codici a specchio, la Corte europea fornisce indicazioni
AGGIORNAMENTO DEL 1/04/2019
La Corte di Giustizia europea con la sentenza del 28 marzo u.s. (cause riunite da C-487/17 a C-489/17) chiarisce in merito alla classificazione dei rifiuti con codici a specchio ed il principio di precauzione.
I detentori di rifiuti con codici speculari, ovvero pericoloso e non pericoloso, che non hanno composizione nota, devono, ai fini della classificazione, ricercare le sostanze pericolose "che possano ragionevolmente trovarvisi". Non è necessaria la verifica dell'assenza di qualsiasi sostanza pericolosa nel rifiuto.
Qualora dopo una per quanto completa valutazione dei rischi relativamente al caso in oggetto, il detentore si trovi "nell'impossibilità pratica" di determinare la presenza di sostanze pericolose o di valutarne le caratteristiche di pericolo, il principio di precauzione impone di classificare il rifiuto come pericoloso.
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