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Green Deal UE: pubblicato il Nuovo Piano di Azione sull’Economia Circolare

AGGIORNAMENTO DEL 19/3/2020

La Commissione Europea ha pubblicato il Circular Economy Action Plan, il Nuovo Piano di Azione sull’Economia Circolare “per un’Europa più pulita e competitiva”. Questa strategia rappresenta uno dei principali interventi del Green Deal europeo, ovvero il nuovo programma per la crescita sostenibile dei Paesi membri, che punta adesso in maniera più decisa verso l’economia circolare spingendo in direzione del riciclo e del riutilizzo di materiali e prodotti.

Questi gli ambiti dell’economia sui quali interviene:

  • Prodotti per i consumatori:
    • Definizione del divieto di obsolescenza programmata, con relativo obbligo per le imprese a garantire determinate prestazioni ambientali;
    • Istituzione di un “diritto alla riparazione”;
    • Potenziamento dell’efficacia dell’Ecolabel europea;
    • Riduzione dei rifiuti elettronici;
    • Ampliamento della direttiva Ecodesign ai prodotti ICT;
    • Proposta di caricabatterie comuni per tutti i prodotti;
  • Rifiuti:
    • Armonizzazione della raccolta dei rifiuti;
    • Revisione della normativa sulla spedizione dei rifiuti, facilitando gli spostamenti all’interno del mercato unico;
    • Revisione delle norme su end-of-live vehicles;
  • Plastica:
    • Nuovi criteri di verifica per le dichiarazioni di sostenibilità sulle materie plastiche a base biologica e biodegradabili;
    • Proposta di un accordo globale sulla plastica entro il 2021 in merito a progettazione, uso e gestione dei rifiuti della plastica;
  • Tessile:
    • Nuova strategia con approccio premiante e non punitivo;
    • Sostegno a materiali e processi circolari, alla trasparenza dei prodotti e alla tracciabilità;
  • Agricoltura:
    • Promozione del riuso dei terreni;
    • Stanziamento di fondi europei per sostenere l’uso di rifiuti organici e residui per produrre energia (biofuels) e prodotti bio-based;
  • Chimica:
    • Revisione delle norme comunitarie sulle restrizioni alle sostanze pericolose nelle apparecchiature elettriche ed elettroniche (RoHS);
    • Definizione di nuovi valori limite per determinate sostanze nei rifiuti, ai sensi del Regolamento Persistent Organic Pollutants (POPs);
  • Batterie:
    • Definizione di una nuova normativa che definisca criteri di sostenibilità e promuova l’uso di materie prime riutilizzabili;
    • Istituzione di una banca dati per monitoraggio delle batterie e dei relativi costituenti.

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