fbpx
Header

Pubblicato il Decreto “Rilancio 2”: DL 14 agosto 2020, n° 104 Misure urgenti per il sostegno e il rilancio dell’economia

AGGIORNAMENTO DEL 17/08/2020

È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale Serie Generale n° 203 del 14/08/2020 il D.L. 14 agosto 2020, n° 104 Misure urgenti per il sostegno e il rilancio dell’economia. Il Decreto, ribattezzato “Rilancio 2” dopo che era stato inizialmente soprannominato “Decreto agosto”, è cresciuto ulteriormente in seguito all’approvazione “salvo intese” da parte del Consiglio dei ministri dello scorso 7 agosto, arrivando a contenere 115 articoli suddivisi nei seguenti capi:

  1. Artt. 1-26: Disposizioni in materia di lavoro
  2. Artt. 27-28: Disposizioni in materia di coesione territoriale
  3. Artt. 29-31: Disposizioni in materia di salute
  4. Artt. 32-38: Disposizioni in materia di scuola, università, emergenza
  5. Artt. 39-57: Disposizioni concernenti Regioni, Enti locali, e Sisma
  6. Artt. 58-96: Sostegno e rilancio dell’economia
  7. Artt. 97-113: Misure fiscali
  8. Artt. 114-155: Disposizioni finali e copertura finanziaria.

Complessivamente, con il DL “Rilancio 2” vengono stanziati 25 miliardi di euro ai fini di sostenere l’economia del Paese contro gli effetti negativi dell’epidemia da Covid-19 e del conseguente lockdown delle attività. Questi fondi si vanno a sommare con quelli stanziati con i precedenti decreti, per un totale di circa 100 miliardi di euro pari a 6 punti percentuali di PIL.

Tra i principali interventi, evidenziamo:

  • Confermate le precedenti misure di sicurezza per limitare il contagio da Covid-19 nei luoghi di lavoro: siano incentivati il lavoro agile ove possibile, alle ferie e ai congedi retribuiti; assunzione dei protocolli anti-contagio; adozione di misure straordinarie di pulizia e sanificazione dei luoghi di lavoro.
  • I termini per la cassa integrazione ordinaria, assegno ordinario e cassa integrazione in deroga sono stati prorogati per un massimo di 18 settimane complessive. Le aziende che non richiederanno l’estensione della cassa integrazione potranno essere esonerate dal versamento dei contributi previdenziali per un massimo di 4 mesi e fino al 31 dicembre 2020. Le aziende che assumeranno lavoratori subordinati a tempo indeterminato, e in presenza di un aumento dell’occupazione netta, saranno inoltre escluse dal pagamento di tali contributi per un massimo di sei mesi dall’assunzione del nuovo lavoratore.
  • Le procedure di licenziamento collettivo restano sospese, così come tutte quelle individuali avviate dopo il 23 febbraio 2020 e ne resta ancora precluso l’avvio per i datori di lavoro che non hanno fruito integralmente della cassa integrazione o dell’esonero dai contributi previdenziali. Tali disposizioni non sono applicabili qualora l’attività dell’impresa sia cessata definitivamente.
  • I contratti di lavoro subordinato a tempo determinato possono essere rinnovati in assenza di causale per un periodo massimo di 12 mesi, e nel limite complessivo di 24 mesi e per una sola volta.
  • NASPI (Nuova Assicurazione Sociale Per l’Impiego) e DIS-COLL (indennità di disoccupazione mensile) sono prorogate per ulteriori 2 mesi per i collaboratori coordinati e continuativi, il cui periodo di fruizione sia terminato tra il 1° maggio e il 30 giugno 2020.
  • Previsti ulteriori 400 euro per il reddito di emergenza per le famiglie più in difficoltà.
  • Stanziate nuove indennità per i lavoratori stagionali del turismo, degli stabilimenti termali e dello spettacolo (1.000 euro), per i lavoratori marittimi e gli stagionali sportivi (600 euro).
  • È stato stanziato un finanziamento specifico per gli esercizi di ristorazione che abbiano registrato almeno il 25% di perdita di fatturato per il periodo marzo-giugno 2020 rispetto allo stesso periodo del 2019, con un contributo minimo di 2.500 euro. Per le attività di ristorazione gravemente danneggiate dall’emergenza epidemiologica, è stato inoltre prorogato al 31 dicembre il pagamento della TOSAP (tassa per l’occupazione di spazi e aree pubbliche) e del COSAP (canone per l’occupazione di spazi e aree pubbliche).
  • Sono stati stanziati 400 milioni di euro a fondo perduto per sostenere gli esercenti dei centri storici che abbiano registrato almeno il 50% di perdita di fatturato a giugno 2020 rispetto allo stesso mese del 2019, con un contributo minimo di 1.000 euro per le persone fisiche e 2.000 per gli altri soggetti.
  • Sono stati rifinanziati altri strumenti in supporto alle aziende come la “nuova Sabatini”, il fondo per la salvaguardia dei livelli occupazionali e la prosecuzione dell’attività di impresa, il voucher per l’innovazione, il fondo IPCEI, il fondo per i contratti di sviluppo, per un totale di circa 1.700 miliardi di euro.
  • È stato rifinanziato il fondo di garanzia per le PMI per il triennio 2023-2025 con 7,8 miliardi di euro.
  • È stata prorogata la moratoria sui prestiti e mutui per le PMI fino al 31 gennaio 2021 e, per le imprese del turismo, fino al 31 marzo 2021.
  • Sono stati stanziati ulteriori 500 milioni di euro gli incentivi statali per l’acquisto di autovetture a basse emissioni di CO2.
  • Sono state esonerate dal pagamento dell’IMU le attività del turismo e della cultura, limitatamente alla seconda rata 2020; per alcune categorie specifiche di immobili in uso ad attività turistico-ricettive, fiere espositive, discoteche e sale da ballo, cinema e teatri l’esonero IMU è prorogato a tutto il 2021 e 2022.
  • Sono stati aumentati i fondi emergenze imprese per: agenzie di viaggio, tour operator e guide turistiche (265 milioni); imprese e istituzioni culturali (231 milioni); musei statali (90 milioni); cinema e spettacolo (335 milioni); attività di trasporto (200 milioni).
  • Sono stati stanziati 60 milioni di euro per incentivare gli investimenti pubblicitari in favore di leghe e società sportive professionistiche e società e associazioni sportive dilettantistiche.
  • Per quanto riguarda i versamenti tributari, quelli sospesi nei mesi di marzo, aprile e maggio vengono ulteriormente rateizzati in questo modo: il 50% potrà essere versato in un’unica soluzione entro il 16 settembre 2020 oppure suddiviso fino a 4 rate mensili di pari importo, di cui la prima da versarsi entro la stessa data di cui sopra. Il restante 50% potrà essere rateizzato senza interessi né sanzioni per un massimo di 24 rate mensili di pari importo.
  • È stato rinviato al 30 aprile 2021 il termine di versamento della seconda o unica rata dell’acconto IRAP per contribuenti ISA e forfettari con un calo di almeno il 33% per il primo semestre 2020 rispetto allo stesso periodo 2019.
  • È stata prorogata fino al 15 ottobre 2020 la sospensione dei versamenti da cartelle di pagamento degli avvisi esecutivi sulle entrate tributarie.

Link al DL: Gazzetta Ufficiale s.g. n° 203 del 14-08-2020

Entrata in vigore: 15/08/2020