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Green Economy: nuove disposizioni di legge per contenere uso risorse naturali

SEGNALAZIONE AGGIORNAMENTO NORMATIVO 20/01/2016

221 del 28-12-15 – Disposizioni in materia ambientale per promuovere la green economy e per il contenimento dell’uso eccessivo di risorse naturali


(Pubbl. su GU N.  13 del 18-01-16)

 

Camera e Senato dopo un iter partito nel 2014 hanno approvato il testo in oggetto nella seduta del 22-15-2015. La legge contiene misure in materia di tutela della natura e dello sviluppo sostenibile valutazioni ambientali, energia verde, gestione dei rifiuti, bonifiche, difesa del suolo e risorse idriche, appalti verdi e norme volte a favorire il riuso dei materiali.

Il testo è composto dal 79 articoli così raggruppati:

capo I. Disposizioni relative alla protezione della natura e per la strategia dello sviluppo sostenibile (art. 1 -7)

capo II. Disposizioni relative alle procedure di valutazione di impatto ambientale e sanitario (art. 8 -9)

capo III. Disposizoni in materia di emissioni di gas a effetto serra e di impianti per la produzione di energia (art. 10-15)

capo IV. Disposizioni relative al green public procurement (art. 16-22)

capo V. Disposizioni incentivanti i prodotti derivati da materiale post consumo o dal recupero degli scarti e di materiali rivenienti dal disassemblaggio dei prodotti complessi (art. 23)

capo VI. Disposizioni relative alla gestione dei rifiuti (art. 24 -49)

capo VII. Disposizioni in materia di difesa del suolo (art. 51 -57)

capo VIII. Disposizioni per garantire l’accesso univerlale all’acqua (art. 58 -63)

capo IX. Disposizioni in materia di procedimenti autorizzatori relativi alle infrastrutture di comunicazione elettronica per impianti radioelettrici e in materia di scambio di beni usati (art. 64)

capo I. Disposizoni in materia di disciplina degli scarichi e del riulitizzo di residui vegetali (art. 65 -66)

capo II. Disposizioni varie in materia ambientale (art. 67 -79)

Modifiche introdotte alle norme in materia di utilizzo delle terre e rocce da scavo (modificato il DM 161/2012), modificato il testo sul fertilizzanti (D.Lgs. 75/2010).

Molte le modifiche introdotte nel D.Lgs. 152/2006, viene infatti disincentivato il conferimento in discarica e premiata la raccolta differenziata, anche attraverso il “vuoto a rendere” (Art. 39 - Sistema di restituzione di specifiche tipologie di imballaggi destinati all'uso alimentare) che inserisce nel TUA l’art.219 bis) nonché promossa la riduzione dei rifiuti non riciclati.
Altri articoli di interesse ambientali sono:

Art. 40 - Rifiuti di prodotti da fumo e rifiuti di piccolissime dimensioni.
Nel TUA vengono inseriti gli artt. 232-bis - Rifiuti di prodotti da fumo e 232 ter - Divieto di abbandono di rifiuti di piccolissime dimensioni, norme studiate per sanzionare chi butta mozziconi di sigaretta, piccoli pezzi di carta o gomme da masticare volte a tutelare il decoro urbano. I comuni da parte loro dovranno installare nelle zone di aggregazione contenitori per  la raccolta dei mozziconi.

Art. 43 – Rifiuti elettrici e elettronici
Modificata la normativa sui rifiuti elettronici, i sistemi per essere riconosciuti devono essere certificati ISO 9001 e 14001 o EMAS

Art. 48 – Rifiuti in discarica

Aggiunto un paragrafo al D.Lgs. 36/03 secondo cui l’Istituto ISPRA individua i criteri tecnici da applicare per stabilire quando il trattamento non è necessario.

Art. 49 - Miscelazione dei rifiuti
Le miscelazioni non vietate dall’art. 187 del TUA non sono sottoposte ad autorizzazione e, anche se effettuate da enti o imprese autorizzati ai sensi degli articoli 208, 209 e 211, non possono essere sottoposte a prescrizioni o limitazioni diverse od ulteriori rispetto a quelle previste per legge.
Art. 65 - Acque reflue dei frantoi oleari
Le acque reflue di vegetazione dei frantoi oleari sono assimilate alle acque reflue domestiche, ai fini dello scarico in pubblica fognatura.

Modifiche sono previste anche per la difesa del suolo con norme in materia di autorità di bacino con l’aggiunta e sostituzioni  nel TUA  di disposizioni in merito (art. 51)

Sono previste agevolazioni per le aziende certificate EMAS o UNI EN ISO 14001 che godranno di una riduzione della garanzie necessarie per accedere agli appalti per la fornitura di beni e servizi ecologici, ai soggetti titolari di reddito d'impresa che effettuano nell'anno 2016 interventi di bonifica dall'amianto su beni e strutture produttive è attribuito un credito d'imposta nella misura del 50 per cento delle spese sostenute per i predetti interventi nel periodo di imposta successivo a quello in corso alla data di entrata in vigore della presente legge. E’ incentivata la produzione di energia elettrica da impianti fotovoltaici o da fonti rinnovabili.

Entrata in vigore 15 giorni dopo la sua pubblicazione quindi le disposizioni previste entreranno in vigore il giorno 2 febbraio 2016.