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EMISSIONI IN ATMOSFERA: DIRETTIVA EUROPEA SU TALUNI INQUINANTI

SEGNALAZIONE AGGIORNAMENTO NORMATIVO 01/12/2015

Direttiva Europea del 25-11-2015 n. 2193 relativa alla limitazione delle emissioni nell’atmosfera di taluni imquinanti originati da impianti di combustione medi   


(Pubbl. su GUE N.  313 del 28-11-2015)     



La Direttiva, al fine di ridurre le emissioni nell’aria e i potenziali rischi per salute e ambiente da essi derivati,  stabilisce norme per il controllo deel emissioni nell’aria di Biossido di Zolfo (SO2), ossidi di azoto (NOx) e polveri da impianti di combustione medi. La direttiva in oggetto copre un vuoto normativo. I piccoli impianti sono coperti dalla “direttiva Ecodesing” e quelli di grandi dimensioni dalla “direttiva sulle emisioni industriali” le emissioni provenienti da impianti medi non erano fino ad ora regolamentenate a livello europeo (a meno di eccezioni specifiche).

Essa si applica agli impianti di combustione aventi potenza termica pari  o superiore a 1 MW e inferiore a 50 MW indipendentemente dal combustibile utilizzato. Essa si applica inoltre ad un insieme formato da nuovi impianti di combustione la cui potenza totale è pari o superiore a 50 MW.
La Direttiva non si applica alle caldaie di recupero nelle istallazioni per la produzione di pasta di legno già soggetti ai livelli di emissioneassociati alle BAT ai sensi della direttiva 2010/75, e alle caldaie di recupero nelle installazioni per la produzione della pasta di legno.

La Direttiva entra in vigore 20 gg dopo la sua pubblicazione e a partire da quella data gli stati membri hanno due anni di tempo per adeguare i propri ordinamenti, da recepire quindi entro il 19 /12/2017. Gli stati membri devono stabilire anche norme relative alle sanzioni applicabili in caso di violazione delle disposizoni nazionali.

I valori massimi di emisione di SO2, NOx e le polveri degli impianti  esitenti entrerano in vigore secondo le tempistiche:

-          Nel 2020 per gli impianti esistenti con potenza termica nominale superiore a 15 MW

-          Nel 2022 per quelli tra5 e 15 MW

-          Nel 2027 per quelli da 5 MW o inferiori.

Molte le date e le scadenze previste dal testo della Direttiva che comunque necessita di atto interno di repecimento ai vari stati.



Questi la divisione degli articoli:

art. 1.                  Oggetto

art. 2.                  Ambito di applciazione

art. 3.                  Definizioni

art. 4.                  Aggregazione

art. 5.                  Autorizzazioni e registrazione

art. 6.                  Valori limite di emissione

art. 7.                  Obblighi del gestore

art. 8.                  Controlli di conformità

art. 9.                  Modifiche agli impianti di combustione medi

art. 10.              Autorità competenti

art. 11.              Relazioni

art. 12.              Riesame

art. 13.              Modifica degli allegati

art. 14.              Esercizio della delega

art. 15.              Procedura di comuitato

art. 16.              Sanzioni

art. 17.              Recepimento

art. 18.              Entrata in vigore

art. 19.              Destinatiri

All. I.                    Informazioni che il gestore è tennuto a fornire all’autorità competente

All. II.                  Valori limite di emissione di cui all’articolo 6

All. III.                Monitoraggio delle emmissioni e valutazione della conformità



Entrata in vigore La direttiva entra in vigore 20 gg dopo la sua pubblicazione e a partire da quella data gli stati membri hanno due anni di tempo per adeguare i propri ordinamenti, da recepire quindi entro il 19/12/2017. Gli stati membri devono stabilire anche norme relative alle sanzioni applciabili in caso di violazione delle disposizoni nazionali.