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Laboratorio Aria e Ambienti di Lavoro

Il SETTORE ARIA e AMBIENTI DI LAVORO esegue le seguenti indagini:

EMISSIONI IN ATMOSFERA

  • Controllo inquinanti in flussi gassosi convogliati (emissioni in atmosfera) di parametri fisici (Velocità, Temperatura, Umidità ecc..) e chimici (Monossido di carbonio, Ossidi di azoto e di zolfo, Polveri, PM10, PM2.5, Sostanze organiche volatili, Metalli pesanti, Acidi inorganici, PCDD, PCDF, IPA, Ammoniaca, unità odorimetriche ecc..).
  • Controlli sui sistemi di monitoraggio in continuo delle emissioni (SME) secondo l’Allegato VI alla parte V del D.Lgs 152/2006 e ss.mm.ii. (Linearità, IAR, Determinazione della curva di taratura strumentale per strumenti in situ a lettura indiretta es. polverimetri)
  • Assicurazione della qualità dei sistemi di monitoraggio in continuo delle emissioni secondo la UNI EN 14181 (QAL2, QAL3, AST).
  • Prove degli impianti in fase di avviamento e collaudo.
  • Attività di caratterizzazione del biogas.
  • Preparazione, fornitura, ritiro e analisi di supporti per il campionamento a lungo termine di microinquinanti organici.

IGIENE INDUSTRIALE

  • Progettazione e gestione di indagini in ambiente di lavoro secondo il D.Lgs 81/2008 e ss.mm.ii. di:
    • Inquinanti chimici come Polveri frazione respirabile e inalabile, Sostanze organiche volatili, Silice cristallina, Metalli pesanti, IPA, Ammoniaca ecc.
    • Agenti microbiologici come batteri e miceti (es. Enterobatteriacee, Pseudomonas aeruginosa, Stafiloccocco aureus, Aspergillus fumigatus ecc…)
    • Agenti fisici come Rumore e Vibrazioni
  • Valutazione dell’esposizione dei lavoratori agli inquinanti aerodispersi secondo la norma UNI 689 in ottemperanza delle prescrizioni ASL e/o nell’ambito di valutazioni di rischio chimico
  • Progettazione e gestione campagne di monitoraggio del microclima in ambiente di lavoro secondo il D.Lgs.81/2008 per la valutazione del comfort termico dei lavoratori Link settore agenti fisici
  • Valutazione dello stato di conservazione delle coperture in cemento amianto con applicazione di algoritmo Amleto; Versar ecc…e monitoraggio delle fibre di amianto aerodisperse secondo il D.M. 06/09/1994

QUALITÀ DELL'ARIA

  • Progettazione e gestione campagne di misura di qualità dell’aria secondo il D.Lgs 155/2010 e ss.mm.ii. in ottemperanza delle prescrizioni AIA e/o per valutazioni di impatto ambientale (VIA).
  • Valutazione modellistica delle ricadute (studi meteo diffusionali) dei principali inquinanti provenienti da sorgenti areali attive e passive o puntiformi (emissioni in atmosfera). Link settore agenti fisici
  • Monitoraggio delle condizioni metereologiche durante le campagne di monitoraggio come Velocità, Direzione del vento, Temperatura, Piovosità ecc...
  • Monitoraggio delle ricadute tramite l’utilizzo di deposimetri di microinquinanti come PCDD, PCDF, IPA, Metalli pesanti ecc...
  • Monitoraggio della qualità dell’aria ambiente per micro e macroinquinanti come CO, SO2, NOx, O3, BTEX, CH4 e NMHC, PTS, PM10, PM2,5, Metalli.
  • Monitoraggio delle unità odorimetriche provenienti da sorgenti areali attive e passive o puntiformi (emissioni in atmosfera) con eventuale valutazione modellistica.

NORMATIVA DI RIFERIMENTO

  • D.Lgs 155/2010 e ss.mm.ii.
  • D.Lgs 81/2008 e ss.mm.ii.
  • D.Lgs 152/2006 e ss.mm.ii.
  • D.M. 06/09/1994

LA STRUMENTAZIONE

  • Analizzatori in continuo di gas di combustione per le emissioni in atmosfera.
  • Strumentazione tecnica per il campionamento in discontinuo delle emissioni rispondente alle normative vigenti.
  • Gas divider per verifica della linearità su tutto il campo di misura degli SME.
  • Generatore di ozono per la verifica dei convertitori catalitici per l’analisi degli ossidi di azoto.
  • Strumentazione tecnica (ATEX e non) per il campionamento in postazione personale e fissa degli inquinanti in ambiente di lavoro.
  • Campionatore microbiologico d’aria SAS I.A.Q.
  • Laboratori mobili allestiti con analizzatori e campionatori per il monitoraggio della qualità dell’aria.
  • Deposimetri (bulk) per microinquinanti organici e inorganici.
  • Centraline meteo per il monitoraggio delle condizioni metereologiche.

ALCUNI DEI NOSTRI SERVIZI DISTINTIVI

Emissioni odorigene:
come trattarle negli stabilimenti a seguito del nuovo articolo 272-bis del D.lgs 152/2006 s.m.i. Testo Unico dell’Ambiente?

Le emissioni odorigene prodotte dagli stabilimenti sono sempre più al centro dell’attenzione delle Autorità di Controllo in campo ambientale. Questo è dovuto in parte anche all’aumento delle segnalazioni e delle richieste di intervento o di controllo da parte di comitati, associazioni o singoli cittadini, critici o preoccupati dalla esposizione alla problematica delle maleodoranze provenienti da realtà produttive.

Di fronte a questa forte attenzione dell’opinione pubblica è preferibile non rimanere passivi.

Il consiglio è quello di cogliere questa modifica legislativa come una vera e propria opportunità, anticipando eventuali criticità che potrebbero sorgere con gli abitanti e le Autorità, in modo da tutelare il proprio business, da un lato e dall’altro, di evidenziare la attitudine virtuosa e sostenibile dell’azienda.

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