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Laboratorio Materiali e oggetti a Contatto con gli Alimenti (MOCA)

Il settore MOCA (materiali e oggetti a contatto con alimenti), effettua una serie articolata di prove che indagano l’interazione packaging-alimento nella sua più ampia accezione, compresa la fase produttiva e quindi le macchine alimentari ma anche elementi, o strumenti o oggetti d’uso che possono avere contatti di questo tipo.

MATRICI O INDAGINI:

Le principali matrici analizzate:

  • Materie plastiche (monomateriale, multistrato, multistrato multimateriale)
  • Rivestimenti (coating)
  • Siliconi
  • Gomme
  • Vetro
  • Acciaio Inox
  • Banda stagnata
  • Ceramica
  • Alluminio

Inoltre il laboratorio analizza anche altri materiali non regolamentati in modo specifico quali per esempio: legno, marmo, leghe ferrose, rame e sue leghe, altri metalli e leghe

LE PRINCIPALI INDAGINI:

  • Analisi di conformità per il contatto alimentare attraverso analisi di migrazione globale e/o specifica sui diversi materiali in conformità alle normative vigenti
  • test organolettici
  • test di idoneità tecnologica
  • Valutazione del Risk assessmnet
  • Valutazione dell’effetto SET-OFF

LA NORMATIVA DI RIFERIMENTO:

Le principali normative di riferimento per il settore dei materiali a contatto con gli alimenti sono le seguenti:

  • REGOLAMENTO (CE) N. 1935/2004 riguardante i materiali e gli oggetti destinati a venire a contatto con i prodotti alimentari e che abroga le direttive 80/590/CEE e 89/109/CEE
  • REGOLAMENTO (UE) N. 10/2011 DELLA COMMISSIONE del 14 gennaio 2011 riguardante i materiali e gli oggetti di materia plastica destinati a venire a contatto con i prodotti alimentari
  • D.M. 21 marzo 1973 Disciplina igienica degli imballaggi, recipienti, utensili, destinati a venire in contatto con le sostanze alimentari o con sostanze d'uso personale
  • REGOLAMENTO (CE) N. 2023/2006 DELLA COMMISSIONE del 22 dicembre 2006 sulle buone pratiche di fabbricazione dei materiali e degli oggetti destinati a venire a contatto con prodotti alimentari
  • Più altre normative specifiche per singoli materiali.

STRUMENTI:

  • gas-cromatografia (in particolare con spettrometri di massa di diverso tipo),
  • gas- cromatografia con rivelatore a ionizzazione di fiamma (FID)
  • cromatografia liquida (HPLC/MS Q-TOF),
  • estrattori soxhlet
  • Spettrofotometro UV-VIS

ALCUNI DEI NOSTRI SERVIZI DISTINTIVI

Bisfenolo a: sei sicuro del tuo moca?

Essere sicuri che i materiali per il contatto con alimenti in carta e cartone siano conformi alle normative vigenti e ai requisiti di buona fabbricazione (GMP) è fondamentale!

Nell’ambito MOCA, una delle sostanze chimiche su cui si è discusso e si discute maggiormente a livello europeo è il bisfenolo A, o BPA.
Il bisfenolo A è una sostanza chimica usata nella produzione di materie plastiche in policarbonato (PC), resine epossidiche e altri materiali polimerici, nonché nella fabbricazione di alcuni prodotti cartacei. Il PC viene utilizzato per produrre recipienti per alimenti e bevande come stoviglie di plastica (piatti e tazze), vasellame per cottura a microonde, utensili da cucina, serbatoi per l’acqua e tettarelle con rivestimento in PC. Le resine epossifenoliche a base di BPA sono impiegate come rivestimenti protettivi per lattine da bibita e barattoli di latta per alimenti, nonché come rivestimento sui serbatoi residenziali per lo stoccaggio di acqua potabile. Il BPA viene utilizzato anche in una serie di applicazioni non alimentari come ad esempio vernici a base di resine epossidiche, dispositivi medici, rivestimenti di superficie, inchiostri da stampa e ritardanti di fiamma. Un’applicazione diffusa del BPA è nella carta termica usata per gli scontrini di cassa. Può essere presente anche nella polvere di casa a seguito di contatto e abrasione di pavimenti a base epossidica, adesivi, vernici, apparecchiature elettroniche e circuiti stampati.

L’uso del BPA nei materiali a contatto con gli alimenti è autorizzato nell’Unione europea ai sensi del regolamento 10/2011/UE, riguardante i materiali e gli oggetti di materia plastica destinati a venire a contatto con i prodotti alimentari.

L'Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (European Food Safety Authority-EFSA) ha effettuato diverse valutazioni del rischio e revisioni delle informazioni scientifiche disponibili su BPA nel corso degli anni, e continua a farlo tuttora.

In questo scenario dinamico, Ecol Studio supporta le aziende italiane ed europee nella valutazione del rischio legato ai MOCA, tramite servizi di testing, consulenza e formazione. La competenza dello staff di Ecol Studio garantisce l'accesso a una conoscenza aggiornata delle normative vigenti e in definizione, con il vantaggio competitivo di essere a conoscenza dei cambiamenti in atto per salvaguardare l'identità del marchio ed incoraggiare la crescita sostenibile del business, in un contesto complesso e dinamico come quello dei Materiali e Oggetti destinati al contatto alimentare.

Ecol Studio affianca da anni le aziende nello sviluppo di piani analitici personalizzati e specifici, utilizzando tecniche analitiche e strumentazione sempre più sensibile e precisa, che permettono di determinare sostanze come il BPA a livelli sempre più bassi, per essere sempre più competitivi sul mercato e per rimanere al passo di qualunque eventuale e rapido sviluppo della normativa di settore.

RICERCA E SVILUPPO

Acquisto di apparecchiature sempre più sofisticate e formazione continua del personale per la messa a punto di metodi analitici in grado di rispondere alle esigenze dei nostri clienti e alle evoluzioni normative e scientifiche del settore.

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