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La sostenibilità genera fiducia

La sostenibilità di materiali e prodotti destinati al contatto con gli alimenti è uno dei più importanti fattori che, oggi, guida le scelte dei consumatori.
Le persone sono sempre più consapevoli dell’impatto ambientale dei propri comportamenti, anche per quanto riguarda le scelte di acquisto: le aziende hanno ora l’opportunità di guadagnare importanti quote di mercato, offrendo soluzioni adeguate ai consumatori in termini di sostenibilità.

Garantire la qualità, la sicurezza e la sostenibilità dei tuoi prodotti non è mai stato così importante!



L’uso crescente di materiali e prodotti eco-compatibili, compostabili e biodegradabili è una tendenza oggi inarrestabile.

Dal momento che sempre più consumatori richiedono prodotti ecologici e biodegradabili, i grandi marchi stanno rispondendo positivamente a questa domanda.

I prodotti cartari si stanno evolvendo in ibridi multi-materiale e multistrato per soddisfare le crescenti esigenze dei consumatori in termini di performance, design e sicurezza.
In molti casi, la carta richiede l’applicazione di rivestimenti aggiuntivi o altre modifiche per assolvere efficacemente alla funzione di packaging alimentare.
Tutto ciò influisce sul modo in cui tali materiali e prodotti possono essere riciclati o decomposti: determinarne la compostabilità, la biodegradabilità e la riciclabilità è una continua nuova sfida.


Come possiamo garantire la sicurezza, per i consumatori e l’ambiente, di materiali e prodotti destinati al contatto con gli alimenti?



Ecol Studio può aiutarti a sviluppare la tua strategia per la sostenibilità valutando i tuoi prodotti.
Possiamo offrirti informazioni e rapporti di prova affidabili sui parametri di compostabilità, biodegradabilità e riciclabilità dei tuoi prodotti in carta, costruendo una solida base tecnico-scientifica per comunicare sicurezza e fiducia ai tuoi clienti e per creare i migliori materiali e prodotti in grado di soddisfare al meglio le future richieste del mercato.




La norma europea EN 13432 definisce le caratteristiche che un materiale deve possedere per essere definito “compostabile”.

Test di Biodegradabilità:
misura la capacità del materiale di essere convertito in biossido di carbonio da parte dei microrganismi che degradano i materiali organici naturali; si determina misurando l’effettiva conversione metabolica del materiale compostabile in anidride carbonica. La soglia minima per definire un materiale “biodegradabile” è del 90% entro 6 mesi.

Test di Disintegrabilità:
I materiali di prova sono biodegradati insieme ad altri rifiuti organici e monitorati in condizioni di compostaggio per 12 settimane. Dopo questo periodo, si considerano non disintegrati i residui di materiale di prova di dimensioni superiori a 2 mm. Affinché il materiale sia definibile “disintegrabile”, tale frazione deve essere inferiore al 10% della massa iniziale.

Test di Compostabilità:
Si valutano altri parametri chimico-fisici dopo la biodegradazione quali pH, salinità, solidi volatili, azoto totale, fosforo totale, magnesio totale, potassio totale, metalli pesanti e caratteristiche del nitrato di ammonio contenuti nel compost.

Possono essere eseguiti test di crescita delle piante su campioni compostati del materiale di prova, confrontando i risultati con gli standard di un “compost di controllo”.

Test di Riciclabilità:
Si determina la riciclabilità di materiali e prodotti a base di cellulosa secondo la norma UNI 11743:2019.
Lo standard specifica un metodo per determinare la scala analitica di riciclabilità di materiali e prodotti a base di cellulosa, simulando le fasi chiave dei moderni processi di produzione della carta.

 

 

 

Focus on
L'Indice di Respirazione Dinamico
e la stabilità biologica delle matrici

La stabilità biologica si determina attraverso l’indice di respirazione dinamico ottenuto tramite il test respirometrico, che permette di misurare il grado di decomposizione della sostanza organica a più alta biodegradabilità in una matrice. L’attività respiratoria indica infatti la capacità della matrice di favorire il metabolismo microbiotico.
In presenza di ossigeno, i microrganismi si nutrono per mezzo delle sostanze organiche del substrato rilasciando anidride carbonica: più è alta la concentrazione di composti organici facilmente biodegradabili (bassa stabilità biologica), più è intenso il metabolismo microbiotico; laddove invece vi sia penuria di tali sostanze (matrici con alta stabilità biologica), i microrganismi saranno meno attivi.

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